Impermeabilizzazione dei tetti con resina

L’impermeabilizzazione dei tetti con resina è fondamentale per evitare che l’acqua possa infiltrarsi tra le pareti di un’abitazione. Vediamo come avviene e per quali motivi è vantaggiosa rispetto ad altri tipi di lavorazione.

L’impermeabilizzazione dei tetti con resina: in cosa consiste

La presenza di muffa sui muri della casa è un problema che affligge moltissime persone. Non si tratta solo di un elemento sgradevole dal punto di vista estetico, ma è anche una minaccia per la salute di chi vi abita. Infatti le infiltrazioni di acqua piovana, soprattutto se prolungate nel tempo, possono provocare un drastico calo del comfort abitativo, nonché danni strutturali anche gravi come cedimenti. Per ovviare a tale inconveniente ci si può affidare all’impermeabilizzazione dei tetti con resina. Si tratta di un materiale liquido che si stende direttamente sulla zona interessata e per questo è molto utilizzato anche nelle pavimentazioni e come intonaco delle pareti. La sua applicazione è estremamente semplice in quanto questa guaina per il tetto può essere utilizzata senza dover smantellare nulla.

Cosa fare prima dell’impermeabilizzazione dei tetti

Il periodo migliore per effettuare l’impermeabilizzazione dei tetti è la bella stagione. Infatti in inverno il clima rigido e l’elevata concentrazione di umidità potrebbero rovinare il lavoro, con la creazione di condensa o bolle nella membrana dopo la posa. Oltre alla valutazione delle condizioni climatiche, prima di procedere all’impermeabilizzazione dei tetti si dovrà pulire in maniera accurata il supporto in modo da eliminare totalmente le parti inconsistenti, la polvere, la ruggine, il grasso, le vernici ed ogni altro materiale che potrebbe pregiudicare la corretta impermeabilizzazione dei tetti. Successivamente dovremo preparare le superfici, controllare e ripristinare i giunti e i pozzetti e procedere all’impermeabilizzazione dei primi e degli scarichi.

Guaina per il tetto: non solo resina

Per l’impermeabilizzazione dei tetti, oltre alla resina, è possibile avvalersi di vari tipi di guaina. Andiamo a scoprirne pregi e difetti di ognuna. La guaina bituminosa è la più diffusa, è altamente resistente e facile da posare. La guaina per il tetto liquida è una buona soluzione per le superfici che hanno geometrie complesse perché viene stesa come fosse una vernice attraverso rulli, pennelli o compressore. Questa operazione, tuttavia, richiede una certa abilità per ottenere strati di impermeabilizzazione dei tetti uniformi. La guaina per il tetto ardesiata, invece, è una particolare membrana molto impiegata in campo architettonico perché può essere lasciata a vista. Ha numerose varianti di colore e per questo è estremamente versatile nonché resistente agli agenti atmosferici.

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