Isolamento acustico del pavimento

Perché isolare acusticamente il pavimento?

Per garantirsi il massimo comfort in casa propria, liberi dal vicino di casa rumoroso, dal vociare esterno e dai suoni del traffico cittadino.

Rimuovere o no il vecchio pavimento

Per farlo non è sempre necessario un intervento di ristrutturazione complesso ma è possibile applicare l’isolamento direttamente sul vecchio pavimento e posare poi una nuova pavimentazione flottante. Questa procedura consente di attutire i rumori da impatto (calpestio, caduta di oggetti sul pavimento, bambini che corrono) e i rumori aerei (musica, TV, conversazioni, cani che abbaiano). Non sempre però questa è la soluzione più efficace poiché implica un aumento (tra i 5 e i 7 centimetri) dello spessore del pavimento, creando un gradino che in parte modifica la volumetria della stanza.

L’alternativa è procedere con la rimozione del vecchio pavimento fino al massetto su cui poi verrà effettuato l’intervento di isolamento. Ovviamente si tratta di un’operazione più lunga e costosa anche se più affidabile a livello prestazionale. La scelta dipende dalla gravità dell’inquinamento acustico, dalle esigenze specifiche del proprietario di casa e da l budget a disposizione, senza dimenticare che per questa tipologia di intervento – che rientra nelle opere di ristrutturazione – è possibile usufruire dei bonus fiscali.

Qualsiasi sia la soluzione che deciderete di adottare  – rimozione o no del vecchio pavimento – è prevista l’applicazione di materiale fonoisolante, anche detto fonoimpedente, caratterizzato da un elevato peso atomico tale da impedire la propagazione dell’energia sonora: una parte del suono viene assorbita, un’altra viene riflessa e un’altra ancora oltrepassa la struttura del pavimento.

In base alle proprie esigenze di isolamento acustico è possibile scegliere la tipologia e lo spessore del materiale. Generalmente viene impiegato un materiale fonoisolante (come il piombo o la gomma) accoppiato con materiali fonoassorbenti, fra cui ci sono quelli in:

  • fibre minerali (lana di vetro, lana di roccia, feltro idrorepellente in lana minerale)
  • materiali vegetali (fibre legnose, sughero, lana, linoleum, canapa, juta e fibra di cocco)
  • materiali sintetici (polistirene e poliuretano espanso)

Generalmente questi materiali sono venduti in rotoli, materassini e pannelli.

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